Come mai Etichettopoli non scrive (quasi) mai dei casi positivi?

Qualche tempo fa l’amico e collega Alessandro Giorgiutti, ha postato un commento che mi ha fatto pensare e che voglio condividere con tutti i lettori. Ecco cosa mi scrive:

Ciao Attilio, bellissima la nuova versione grafica del blog! Leggendo qua e là però mi chiedevo: perché, oltre a denunce e polemiche, non dedicare qualche post anche alla segnalazione di qualche caso positivo?

In effetti a indagare sul made in Italy si rischia soprattutto di scoprire pasticci, furberie o veri e propri imbrogli ai danni dei consumatori. Da tempo mi domando come possa, al contrario, parlare anche dei casi positivi. A frenarmi il timore di far diventare Etichettopoli.com un contenitore di messaggi promozionali. Un rischio sempre presente per chi comunica sui beni di largo consumo.
L’idea però mi è venuta casualmente, lavorando al blog di famiglia che proprio di recente ho sottoposto a un restyling grafico: perché non pubblicare una raccolta di veri prodotti made in Italy? Avrei anche potuto ospitarla in Etichettopoli, con la conseguenza però di fare un minestrone gigantesco e rendere difficili l’indicizzazione dei post e la ricerca da parte dei lettori. Così ho deciso di pubblicare un nuovo blog, Italiano100per100.it.
Naturalmente è un inizio: finora ho pubblicato una decina di recensioni, ma so che mi aspetta un lavoro lungo e certosino. Un primo bilancio sulla uova risorsa che ho appena pubblicato sul Web lo potrò fare non prima del 2015. Sono benvenuti consigli, riflessioni e pure critiche.
Comunque: buona lettura.

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