Gli americani tornano nello spazio: destinazione Marte

Gli americani si preparano a tornare nello spazio. Dopo quarantatré anni dall’ultima missione Apollo, la Nasa ha annunciato che il razzo vettore Sls ha superato tutti i test e può passare alla fase di ingegnerizzazione. L’immagine che apre questo post è un rendering elaborato dai tecnici dell’Agenzia spaziale americana per dare un’idea di come sarà il vettore destinato a riportare gli astronauti Usa nello spazio. Con destinazione Marte. A confermarlo, dopo gli immancabili tentennamenti durati oltre due anni, è stato il presidente Barak Obama. Lo sbarco sul pianeta rosso è fissato per il 2030. Ma la navicella Orion volerà molto prima. Ad accelerare sul programma iniziale è stato proprio l’inquilino della Casa Bianca quando ha realizzato che la crisi fra Washington e Mosca per l’Ucraina ha fatto ripiombare l’Occidente nel clima della Guerra Fresls_space_launch_systemdda. Sennonché gli astronauti Usa, per salire sulla Stazione spaziale orbitante (e ridiscenderne), devono chiedere un passaggio proprio ai russi: con il pensionamento degli Space Shuttle, le Soyuz di Putin sono l’unico veicolo in grado di portare gli esseri umani nello spazio.

Il nuovo razzo vettore, classificato per il momento Space Launch System, più noto con la sigla Sls,  sarà addirittura più grande del Saturno V, in groppa al quale Neil Armstrong e altri 11 americani raggiunsero la Luna. Il progetto Orion risale all’amministrazione di George W. Bush e il primo volo del nuovo programma spaziale avrebbe dovuto staccarsi dalla superficie terrestre nel 2017. La crisi finanziaria mondiale e i successivi tagli al budget spaziale hanno imposto uno stop di quasi dieci anni. Ora si ricomincia.

Oltre al vettore fa progressi importanti anche lo sviluppo della navicella spaziale Orion, affidato alla Locheed Martin: il team di ingegneri che lavora alla saldatura delle sei grandi piastre ricurve dello scafo, è riuscito a ridurre del 20% il peso complessivo della capsula. Una buona notizia, destinata a imprimere un’accelerazione significativa a tutto il progetto. 

Entro la prossima primavera i vertici della Nasa sottoporranno a Obama l’agenda per il ritorno degli Usa nello spazio. Sarà allora che si potrà capire quando i sette astronauti del primo equipaggio della Orion si staccheranno dalla superficie terrestre.

Un rendering della Orion e del modulo di servizio

Un rendering della Orion e del modulo di servizio

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